UNI/PdR 192:2026: un nuovo sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro
Il 14 aprile 2026 è entrata in vigore la UNI/PdR 192:2026 – “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie”, successivamente corretta il 23 giugno 2026. Il documento definisce i requisiti per le organizzazioni che intendono adottare misure a favore della conciliazione tra vita familiare e lavoro, con particolare attenzione alla maternità, alla paternità e ai carichi di cura familiare. La nuova prassi inquadra le politiche aziendali a sostegno della famiglia in un modello strutturato, basato su obiettivi, azioni, responsabilità e indicatori prestazionali (KPI).
Un approccio organizzativo e misurabile
L’impostazione si ispira alla struttura della UNI/PdR 125:2022 e si fonda su politiche aziendali formalizzate, obiettivi misurabili, pianificazione e attuazione di azioni concrete, monitoraggio tramite KPI, riesame periodico e miglioramento continuo.
La Prassi prevede inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro interno e la nomina di una figura responsabile. Al gruppo è affidata la predisposizione del piano strategico, nel quale vengono individuati i processi coinvolti, i punti di forza e di debolezza, le azioni da attuare, le responsabilità e le modalità di monitoraggio dei risultati.
Gli ambiti di intervento
Gli interventi riguardano diversi aspetti della vita organizzativa:
- cultura aziendale e formazione, con iniziative di sensibilizzazione sui temi della conciliazione e della condivisione dei carichi familiari, oltre a strumenti di ascolto per rilevare i bisogni delle persone;
- selezione e gestione della carriera, per favorire processi non discriminatori e garantire pari opportunità nello sviluppo professionale;
- genitorialità e cura, con programmi per i congedi, strumenti di accompagnamento al rientro e iniziative di welfare destinate a genitori e caregiver;
- organizzazione del lavoro, mediante misure quali flessibilità oraria, part-time, smart working, telelavoro e altre forme di lavoro flessibile, laddove compatibili con le attività svolte.
I KPI per misurare l’efficacia delle politiche
Un elemento centrale è il sistema di misurazione, articolato in sette aree di indicatori:
- organizzazione del lavoro e flessibilità oraria e spaziale;
- supporto alla maternità;
- supporto alla genitorialità;
- supporto agli impegni di cura;
- salute e benessere;
- sostegno economico e servizi per le famiglie;
- sviluppo professionale e continuità di carriera.
I KPI consentono di misurare il livello di maturità interno e di verificare almeno annualmente l’efficacia delle azioni intraprese.
Per l’accesso alla certificazione sono previste soglie differenti in base alla dimensione dell’organizzazione: almeno il 50% del punteggio per le micro e piccole organizzazioni e almeno il 60% per quelle medie e grandi, oltre a specifici requisiti relativi agli indicatori quantitativi.
Nel complesso, la UNI/PdR 192:2026 offre un modello per integrare in modo sistematico e verificabile le politiche di conciliazione tra vita familiare e lavoro nei processi organizzativi, mettendo in relazione benessere, genitorialità, cura, flessibilità e sviluppo professionale in un percorso di miglioramento continuo.
Consilia Associati supporta le organizzazioni nell’analisi dei requisiti della UNI/PdR 192:2026 e nell’implementazione del relativo sistema di gestione, tenendo conto anche dei punti di raccordo con la UNI/PdR 125:2022.