RENTRI: prorogato l’obbligo del FIR digitale e geolocalizzazione dei trasporti di rifiuti pericolosi
Con la Legge 27 febbraio 2026 n. 26, di conversione del Decreto-legge 31 dicembre 2025 n. 200 (c.d. “Milleproroghe”), sono state introdotte alcune proroghe rilevanti per il sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) e per gli adempimenti operativi collegati alla digitalizzazione dei formulari di identificazione rifiuti (FIR).
Le modifiche riguardano in particolare l’utilizzo del FIR cartaceo, l’entrata in vigore delle sanzioni e l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi per il trasporto di rifiuti pericolosi.
Proroga dell’utilizzo del formulario cartaceo
La norma prevede che, in alternativa alle modalità digitali previste dal sistema RENTRI, il formulario di identificazione dei rifiuti possa continuare ad essere emesso in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026.
Questa disposizione è stata introdotta per consentire una fase di prima applicazione più graduale del sistema di trasmissione digitale dei dati, permettendo agli operatori di completare l’adeguamento organizzativo e informatico richiesto.
Sanzioni per mancata trasmissione dei dati
Sempre nell’ottica di una fase transitoria di avvio del sistema, la legge stabilisce che le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari al Registro elettronico nazionale si applicheranno a decorrere dal 15 settembre 2026.
Fino a tale data, pertanto, la trasmissione dei dati al RENTRI rientra in una fase di prima applicazione senza piena efficacia sanzionatoria.
Geolocalizzazione dei mezzi per rifiuti pericolosi
La legge interviene anche sull’obbligo di installazione dei sistemi di geolocalizzazione sui veicoli che trasportano rifiuti pericolosi.
Il termine a partire dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione all’Albo gestori ambientali (categoria 5) viene posticipato al 30 giugno 2026.
Il Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali definirà con apposite deliberazioni tempi e modalità operative per l’installazione dei dispositivi sui mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi.
Implicazioni operative per le imprese
Le proroghe introdotte consentono alle imprese coinvolte nella gestione e nel trasporto dei rifiuti di disporre di un periodo aggiuntivo per adeguare i propri sistemi informativi, i processi documentali e le procedure operative al nuovo sistema di tracciabilità digitale.
Tuttavia, è opportuno utilizzare questa fase transitoria per completare quanto prima l’adeguamento al RENTRI, al fine di evitare criticità organizzative e sanzioni quando il regime entrerà pienamente a regime.