Regolamento (UE) 2024/3110 sui Prodotti da Costruzione
Il Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione introduce un cambiamento sostanziale nel sistema di marcatura CE, ampliando l’attenzione dalla sola prestazione tecnica alla prestazione di sostenibilità ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
- Dichiarazione ambientale obbligatoria: I produttori dovranno includere nella Dichiarazione di Prestazione e di Conformità anche gli impatti ambientali del prodotto, con riferimento a una serie di caratteristiche essenziali quali: cambiamenti climatici (totale, fossile, biogenico, uso del suolo), consumo di risorse (minerali, combustibili fossili, acqua), tossicità ed ecotossicità e impatti legati all’uso del suolo.
Le scadenze saranno progressive: l’indicatore climatico potrà applicarsi già dal 2026, altri indicatori ambientali dal 2030 e i restanti dal 2032.
- Software europeo per il calcolo ambientale: Per garantire uniformità metodologica, la Commissione europea metterà a disposizione un sistema ufficiale per il calcolo delle prestazioni ambientali. L’obiettivo è assicurare comparabilità tra prodotti e prevenire dichiarazioni fuorvianti.
- Nuovo sistema di verifica (AVCP 3+): Resta la classificazione dei sistemi di valutazione e verifica della costanza di prestazione (da 1+ a 4), ma viene introdotto il nuovo sistema 3+, che prevede il coinvolgimento dell’organismo notificato anche nella verifica della valutazione della sostenibilità ambientale.
- Una sola marcatura CE: Il regolamento conferma il principio della unicità della marcatura CE: nessun’altra marcatura può essere apposta insieme ad essa nella dichiarazione di prestazione e di conformità. La CE resta l’unico simbolo che attesta la conformità alle specifiche tecniche armonizzate.
- Passaporto Digitale dei Prodotti da Costruzione: Elemento centrale della riforma è l’introduzione del Passaporto Digitale del Prodotto, obbligatorio in formato elettronico dal gennaio 2026.
Il passaporto includerà:
- dichiarazione di prestazione e conformità;
- informazioni generali e di sicurezza;
- documentazione tecnica.
Dovrà essere interoperabile con il BIM e con il sistema europeo dei passaporti digitali dei prodotti sostenibili, garantendo accessibilità, tracciabilità e conservazione nel tempo.
Tempistiche e fasi di attuazione
Il nuovo Regolamento, pubblicato il 18 dicembre 2024, è entrato in vigore il 7 gennaio 2025, ma la sua applicazione sarà progressiva. La maggior parte delle disposizioni sono in atto dall’8 gennaio 2026, mentre alcune norme relative ai principi generali e alle procedure di elaborazione delle nuove specifiche tecniche sono già operative.
Le norme armonizzate attualmente vigenti ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 continueranno a essere applicate fino alla loro sostituzione con le nuove norme elaborate secondo il CPR 2024. Per garantire una transizione ordinata, il legislatore europeo ha previsto un periodo pluriennale di adeguamento che si estenderà fino al 2039, termine entro il quale tutte le norme armonizzate dovranno essere aggiornate, i sistemi digitali resi pienamente operativi e gli operatori economici conformi ai nuovi obblighi.
Durante questa fase transitoria si applicherà un regime misto: il CPR 305/2011 e il nuovo CPR 2024 coesisteranno. I prodotti già immessi sul mercato e conformi alle norme armonizzate attuali continueranno a essere utilizzabili fino alla loro sostituzione.
Affrontare l’adeguamento al Regolamento (UE) 2024/3110 richiede un approccio strutturato e competenze tecniche specifiche, sia sul piano normativo sia su quello operativo.
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