MUD 2026: approvato nuovo modello unico di dichiarazione ambientale – scadenza al 3 luglio 2026
Con il DPCM 30 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026, è stato approvato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) per l’anno 2026, riferito ai dati 2025.
In base a quanto previsto dall’art. 6 della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per l’invio della dichiarazione è fissato a 120 giorni dalla data di pubblicazione, con scadenza quindi al 3 luglio 2026.
Principali novità
- Aggiornamento Scheda AUT al fine di allineare le tipologie di autorizzazioni attualmente indicate nella dichiarazione ambientale MUD a quelle previste nel RENTRI;
- Revisione delle diciture sullo stato fisico dei rifiuti: nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata sono stati aggiornati i termini relativi allo stato fisico dei rifiuti per uniformarli alla terminologia adottata dal RENTRI;
- Indicazioni sulla conservazione dei calcoli: le istruzioni (punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3) stabiliscono l’obbligo di conservare presso l’unità locale i calcoli effettuati, in linea con quanto previsto dal RENTRI;
- Aggiornamento terminologico nella scheda relativa ai materiali secondari: il termine “aggregati riciclati” è stato sostituito con “aggregati recuperati”, in conformità al DM 28 giugno 2024 n. 127;
- Modifica della sezione relativa alla Comunicazione Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione, mediante l’inserimento nella scheda RU al punto 10.1.2.2 relativo alla raccolta differenziata l’indicazione specifica della raccolta selettiva delle bottiglie in plastica tramite eco-compattatori, effettuata dai Comuni attraverso accordi o convenzioni con sistemi EPR o altri soggetti.;
Documentazione disponibile
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha reso disponibili i seguenti documenti:
- DPCM 30 gennaio 2026 (approvazione del MUD 2026)
- Allegato 1 – Istruzioni per la compilazione
- Allegato 2 – Comunicazione rifiuti in forma semplificata
- Allegato 3 – Modelli per la raccolta dati
- Allegato 4 – Istruzioni per l’invio telematico
- Documento riepilogativo delle modifiche
A partire dal 16 marzo 2026, Unioncamere ha inoltre avviato la pubblicazione graduale dei portali e degli strumenti informatici necessari per la compilazione e la trasmissione.
Considerazioni operative
Il MUD 2026 si inserisce in un quadro normativo in continua evoluzione, caratterizzato dall’integrazione con il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) e dall’aggiornamento delle definizioni relative al recupero dei materiali.
Le imprese devono prestare particolare attenzione alla coerenza delle informazioni dichiarate, alla corretta classificazione dei rifiuti e alla gestione della documentazione interna, anche in vista di eventuali controlli.