Pubblicato il D.Lgs. 211/2025 – Nuove fattispecie di reato connesse alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea (UE)
il 9 gennaio 2026 è stato adottato in Italia il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211 che introduce un riassetto della disciplina nazionale, prevedendo nuove fattispecie di reato e rafforzando il sistema sanzionatorio applicabile alle violazioni e all’elusione delle misure restrittive adottate dall’UE nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune.
Viene introdotto nel Libro II del Codice penale il nuovo Capo I-bis – “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’UE”, con i seguenti reati principali:
- art. 275-bis c.p – Violazione delle misure restrittive UE che sanziona penalmente la messa a disposizione di fondi o risorse economiche a soggetti designati, il mancato congelamento di beni, lo svolgimento di operazioni economiche e commerciali vietate, nonché l’elusione delle misure restrittive attraverso interposizioni o documentazione falsa.
- art. 275-ter c.p. – violazione degli obblighi informativi imposti dalle misure restrittive dell’UE che sanziona la mancata segnalazione alle autorità amministrative competenti dei fondi o delle risorse economiche che il soggetto, nel territorio dello Stato, possiede, detiene o sulle quali esercita un diritto di proprietà o di controllo.
- art. 275-quater c.p. – violazione delle condizioni dell’autorizzazione allo svolgimento di attività soggette a misure restrittive che sanziona le attività svolte in difformità dalle autorizzazioni previste dalle misure UE
- art. 275-quinquies c.p. – la violazione colposa delle misure restrittive in relazione a beni militari o a duplice uso
- L’art. 275-sexies c.p. – circostanze aggravanti speciali
Uno degli aspetti di maggiore impatto per le imprese è l’estensione della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con sanzioni pecuniarie proporzionali al fatturato e l’applicazione di misure interdittive. Il decreto rafforza inoltre il coordinamento tra autorità amministrative e giudiziarie e introduce tutele specifiche per i soggetti che segnalano violazioni.
Alla luce di ciò si raccomanda alle aziende di verificare l’adeguatezza delle procedure interne, dei controlli sulle controparti e dei modelli organizzativi, anche in relazione alla gestione del rischio sanzioni e alla tracciabilità delle operazioni.