Stop ai pixel “spia” nelle mail: le nuove linee guida del Garante Privacy
Con la pubblicazione delle nuove Linee Guida, il Garante della Privacy introduce regole stringenti contro il monitoraggio invisibile delle comunicazioni via e-mail.
Il Provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 [doc. web n. 10241943] mette ordine in una prassi di digital marketing finora considerata quasi scontata: l’inserimento di frammenti di codice nascosti all’interno dei messaggi.
L’obiettivo dell’Autorità è garantire che gli utenti sappiano esattamente chi, come e quando sta analizzando le loro abitudini di lettura.
Vediamo nel dettaglio quali sono i pilastri di questo nuovo quadro regolatorio:
- Il Consenso è Obbligatorio
La novità principale riguarda la necessità di ottenere un consenso preventivo, libero e specifico dall’utente prima di poter inserire pixel di tracciamento nelle e-mail. Non è più possibile tracciare l’apertura delle e-mail “di nascosto” per finalità di marketing o profilazione commerciale. Il Garante ha chiarito che l’inserimento di un pixel nel dispositivo dell’utente e la successiva “lettura” delle informazioni costituiscono un accesso al terminale regolato dal Codice Privacy.
- Trasparenza e Informazione
I mittenti hanno l’obbligo di informare chiaramente gli utenti sull’utilizzo di questi strumenti. L’informativa deve spiegare quali dati vengono raccolti e per quali scopi. Per semplificare, il Garante permette di fornire queste informazioni su più livelli (ad esempio con un link sintetico nel modulo di iscrizione che rimanda a una policy dettagliata).
- Il Diritto di “Disattivare” solo il Tracciamento
Una delle novità più importanti è la “revoca granulare”. Gli utenti devono avere la possibilità di:
- Annullare completamente l’iscrizione alla newsletter (come già accade oggi):
- Revocare solo il tracciamento, continuando a ricevere le e-mail ma senza che il mittente possa monitorarne l’apertura.
Il Garante suggerisce di inserire un’icona standardizzata o un link nel “footer” (la parte bassa) dell’e-mail per permettere questa scelta in modo agevole.
- Quando il Consenso non serve (Le Eccezioni)
Esistono alcuni casi specifici in cui i pixel possono essere utilizzati senza il consenso dell’utente:
- Statistiche aggregate: se il pixel serve solo a contare quante persone hanno aperto un’e-mail in modo totalmente anonimo e non personalizzato.
- Sicurezza: per confermare che un’e-mail di servizio (come il reset di una password) sia stata aperta sul dispositivo corretto dell’utente.
- Obblighi di legge: per messaggi istituzionali o di servizio dove è necessario provare che l’utente abbia preso visione di comunicazioni importanti (es. modifiche contrattuali o avvisi di sicurezza).
- Privacy by Design: Proteggere l’Indirizzo E-mail
Il Garante raccomanda di non trasmettere direttamente l’indirizzo e-mail dell’utente durante il caricamento del pixel. Al suo posto, i mittenti dovrebbero utilizzare codici identificativi incomprensibili associati all’utente in un database separato, riducendo così i rischi per la privacy.
Oltre alle nuove tutele legali, esistono diverse azioni concrete che puoi intraprendere per proteggere la tua privacy e limitare il tracciamento occulto nelle e-mail:
- Gestisci le impostazioni del tuo software di posta: I pixel di tracciamento funzionano solo se le immagini vengono caricate. Puoi neutralizzarli impostando il tuo programma (Gmail, Outlook, Apple Mail, ecc.) per disabilitare il download automatico delle immagini. In alternativa, puoi scegliere di leggere le e-mail esclusivamente in formato testo, impedendo così il caricamento di qualsiasi codice HTML tracciante. Attenzione: queste misure bloccheranno tutte le immagini e non solo quelle “spia”.
- Esercita il diritto di revoca “granulare”: Se hai inizialmente acconsentito al tracciamento, hai il diritto di cambiare idea in modo semplice. Cerca nel footer (la parte finale) delle e-mail un’icona standardizzata o un link dedicato. Questi strumenti devono permetterti di disattivare solo il tracciamento, senza costringerti a rinunciare alla ricezione della newsletter stessa.
- Presta attenzione al momento dell’iscrizione: Il Garante stabilisce che l’informativa deve essere chiara e trasparente sin dall’inizio. Prima di inserire la tua e-mail in un modulo online, verifica se viene richiesta una manifestazione di volontà specifica per l’uso dei pixel. Il tuo consenso deve essere libero e non forzato.
- Segnala le anomalie: Se noti che un’azienda continua a tracciarti nonostante la tua revoca, o se non fornisce informazioni chiare sull’uso di questi strumenti, puoi rivolgerti al Garante, poiché il mancato rispetto di queste linee guida costituisce una violazione dei principi di correttezza e trasparenza.
- Tempi di Adeguamento
Le aziende e i fornitori di servizi hanno 6 mesi di tempo dalla pubblicazione delle Linee Guida (avvenuta il 29 aprile 2026) per mettersi in regola e aggiornare i propri sistemi di invio e-mail.